GPhone quasi pronto: i re della Rete escono dalla Rete
Pubblicato da Massimiliano Bucciol alle 17:00 in In arrivo
Telefonia mobile che cerca di importare Internet e Internet che ora si esporta nella telefonia mobile. Le stanno provando proprio tutti i gestori per dare nuova vita alla comunicazione in mobilità. I servizi "semplici" non bastano più: voce e messaggi di testo sono obsoleti in un mondo in cui video, foto e contenuti generati dagli utenti in ogni dove e in ogni momento sono la vera rivoluzione della comunicazione. I margini sono sempre più bassi in un mondo in cui la Rete sta fagocitando tutto e, da qualche anno, ha iniziato anche con i mezzi per comunicare: prima messaggi istantanei, ora anche voce. Chi ha guadagnato miliardi negli anni scorsi vede scendere pericolosamente i ricavi e, per arginare il fenomeno, cerca di salire in fretta e furia sul nuovo carro dei vincitori. Ultimo è il gestore 3 che offre Skype per i propri utenti.
E mentre il mondo offline guarda con notevole interesse quello online, quest'ultimo cerca di uscire dai confini virtuali per entrare nel sempre redditizio mercato "reale". Ultimissima è Google, un'azienda che non ha certo bisogno di presentazioni e che ha assunto negli ultimi anni un enorme potere in Internet e, quindi, anche al di fuori. Motore di ricerca più potente e utilizzato del mondo, posta elettronica, mappe sofisticatissime, calendario, strumenti di lavoro e molto altro ancora sono una serie di biglietti da visita che parlano chiaro sulla potenzialità dell'azienda di Mountain View. A livello software non c'è nulla da invidiare a nessuno, quel che manca è l'hardware ma, per i signori della Rete, non deve certo essere un problema.
Ecco che, dopo alcuni mesi di voci, pare ora che il tanto discusso GPhone, detto da molti Googlefonino, stia per arrivare. Da molte parti si parla di 2 settimane, altri sostengono che arriverà comunque entro Natale (non a caso). Ma ancora una cosa non è certa ossia se la novità si tradurrà in un dispositivo fisico, magari realizzato da uno dei prolifici costruttori orientali, o in un concetto, un'idea, una piattaforma aperta di cui potenzialmente milioni di dispositivi potrebbero usufruire per avere posta elettronica, mappe mondiali (magari con GPS integrato), ricerca in Rete, video (con YouTube) e molto altro. In termini contenutistici l'offerta più ricca nel pur vasto panorama mondiale, Internet che uscirebbe definitivamente dal computer per approdare ad un utilizzo più dinamico, più flessibile, sempre e dovunque.
Google ha senza dubbio progetti ambiziosi e prepara un'offerta verosimilmente ricchissima ed appetibile. Il problema, anche per i giganti americani, resterà sempre uno: il modo di poter portare questi contenuti in movimento. La connettività costituirà ancora per molto tempo un rebus intricatissimo, specialmente in Italia dove non siamo allineati nemmeno con la rete fissa tradizionale, figuriamoci con quella mobile. Internet è ormai matura per arrivare ovunque, i contenuti ci sono, mai come in questo momento, l'hardware è pronto, solo il delivery manca all'appello e, quando è presente, è legato a doppio filo alle politiche commerciali dei soliti noti. E la vicenda che sta coinvolgendo il nostro WiMAX non è che la punta di un profondo iceberg.







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