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Buon 2008: alla ricerca della novità perduta

Martedì 1 Gennaio 2008, 21:30 in News di

Intanto buon anno a tutti i lettori, senza ulteriori fronzoli. In secondo luogo un ringraziamento a tutti: in poco più di due mesi il blog è cresciuto molto. Nel 2008 cercheremo di offrire novità ancor più gustose, nella speranza di una partecipazione ancora più intensa da parte vostra con le vostre segnalazioni e richieste di approfondimenti.

Il 2007 è stato un anno che ha presentato diverse novità e ancor di più ne arriveranno nel 2008. Nel nostro settore, a parte qualche costruttore che si è fatto notare per delle novità “scenografiche” da qualche tempo a questa parte c’è un po’ di immobilismo: gestori che si sono ormai accomodati con tariffe non sempre convincenti, incalzati da VoIP e mVoIP che sempre di più stanno insidiando il modo di comunicare e, di conseguenza, quello di generare guadagni con la comunicazione fissa e mobile. Unico gestore, almeno in Italia, a prendere il treno in corsa, per ora, è stato 3 Italia con Skypephone e la sua sfrontatezza nei confronti degli altri e del passato è stata ripagata adeguatamente. Chissà se altri dispositivi del genere seguiranno, magari perfezionati, con versioni software migliorate: per intanto un plauso all’azienda che si è tuffata senza paure nel profondo mare del nuovo.

Per quanto concerne i costruttori dobbiamo notare come l’hardware, come detto, non abbia subito stravolgimenti. Fino a qualche anno fa era più facile cambiare telefono, indotti a farlo da novità che di anno in anno si presentavano piuttosto massicce. Negli ultimi due anni, circa, oltre all’avvento dei GPS mobili, l’hardware pare essersi un po’ “assestato” e fotocamere sempre più evolute sono uno dei pochi motivi che ci possono indurre a cambiare dispositivo, sempre che si pensi che il cellulare possa sostituire una fotocamera digitale vera e propria. Ormai un telefono che abbia tutto e faccia tutto è arrivato a costare cifre molto più adeguate rispetto al passato: con 150 euro è già possibile avere un terminale completo, con una buona fotocamera, ottima connettività e tutta la messaggistica del caso. Solo l’avvento del Wi-Fi può indurre ad optare per un telefono di fascia medio-alta ma - data la situazione italiana non certo rosea, anche dal punto di vista tecnologico - non sempre la scelta si rivela delle migliori.

Ma allora che cosa ci si deve aspettare dal 2008? Il nuovo player Apple sarà ancora più agguerrito che nel 2007 dove ha “stravinto” la guerra del marketing. I diretti concorrenti saranno costretti a moltiplicare gli sforzi per mantenere le loro ricche quote e offrire ai sempre più esigenti utenti le tecnologie più perforanti, con un occhio ai prezzi che si vorrebbero (giustamente) sempre più bassi (un telefono di punta è arrivato ormai a costare 599 euro, contro l’equivalente di quasi 800 euro di qualche anno fa). Oltre ai nuovi arrivati è da tenere d’occhio la orami matura realtà VoIP, sia dentro che fuori la Rete vera e propria che sta coinvolgendo un numero sempre maggiore di persone. Skype, fring, Google con il suo Android, su tutte ci riservano altre sorprese per l’anno nuovo, sorprese che potranno non essere gradite da tutti.  

Maggiore mobilità, Rete sempre più fuori dalla Rete, pubblico più vasto sono le cose che ci dobbiamo attendere dato che sono gli utenti che chiedono questo. Nuovi media che si vanno a sovrapporre a quelli ormai obsoleti che nemmeno le nuove tecnologie sono riusciti a rinfrescare. Dopo anni di isolamento la gente ha ritrovato la voglia di comunicare. È più semplice, immediato, meno costoso, più interattivo. Anni ‘80 e ’90 sono alle spalle. Le nuove piazze non sono più quelle fisiche di un tempo, anche queste certo, ma soprattutto quelle virtuali in cui è possibile comunicare con ogni parte del mondo in tempo reale. Gli amici sono più vicini, a portata di click. Questo è quello che gli utenti stanno chiedendo e questo è quello che otterranno. Gestire la propria vita sarà più semplice, lo si potrà fare comodamente da casa, senza code, senza inutili perdite di tempo. Anche la Pubblica Amministrazione dovrà adeguarsi, nonostante il nostro Paese non brilli affatto nel campo dell’innovazione tecnologica e innovazione tout court.

Di più: l’informazione sta rapidamente cambiando. TV e giornali sono in grande crisi, le nuove generazioni di net-nativi sono informate di quel che accade, intorno a loro e nel mondo, in tempo reale. Le fonti sono molte di più e l’informazione può essere molto più completa, senza filtri. Le “nuove” figure dei blogger stanno soppiantando i gestori monopolistici e unidirezionali delle informazioni. In molto decidono ora cosa dire e come dirla, potendo interagire tra loro, scambiarsi delle idee. Ancor di più nei prossimi anni sarà possibile fare tutto questo in movimento, in piedi, non più da seduti. Restare in contatto con tutto il proprio universo fisico e virtuale sempre e ovunque. In un mondo in cui l’essere connessi sarà normale come ora è normale poterlo fare dalle proprie case e dagli uffici.  

Il prossimo, concreto, appuntamente con il futuro? Fra due settimane circa da San Francisco: già da quell'evento potremo capire che tipo di 2008 vedremo.


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