Entra nella sfera del futuro mobile
Si è finalmente conclusa la parte burocratica dell’avventura WiMAX nel nostro Paese, ripercorretela QUI, con l’assegnazione delle varie licenze agli operatori che le hanno pagate piuttosto profumatamente.
Attendiamo adesso la fase tecnico-operativa e quella, che ci tocca più da vicino, della vera e propria offerta commerciale che difficilmente avverrà nel corso di quest’anno. In ogni caso gli operatori hanno 30 mesi per approntare quella che dovrebbe costituire la vera rivoluzione wireless del primo decennio degli anni 2000.
E’ di ben 136 milioni di euro (il 176% in più rispetto alla base d’asta) la cifra complessiva messa sul piatto da società grandi e piccole per “sparare” nell’aria le onde della nuova connettività che dovrebbe poter definitivamente appiattire le attuali differenze tra chi è nel grande calderone multimediale, e ci viaggia spedito, e chi ancora non è presente oppure ne usufruisce in maniera “inadeguata”.
Dopo il ritiro illustre di aziende come Mediaset, Fastweb e Wind, tanto per citarne alcune, vediamo chi si è aggiudicata la possibilità di fornire connettività WiMAX nei prossimi anni:
Licenze macroregionali: Ariadsl, E-VIA
Licenze regionali: A.F.T. (Lombardia), Brennercom (Bolzano), MGM Productions (Trento)
Licenze macroregionali: Ariadsl, E-VIA
Licenze regionali: Ribes Informatica, Hal Service, Lan Service, Informatica System, Tex97, B.B.Bell (Valle d’Aosta), A.F.T. (Piemonte), MGM Productions (Liguria e Toscana)
Licenze macroregionali: Ariadsl, E-VIA
Licenze regionali: Assomax (Friuli Venezia Giulia), A.F.T. (Veneto), Infracom (Emilia Romagna), City Carrier (Marche)
Licenze macroregionali: Ariadsl, Telecom Italia
Licenze regionali: A. F. T (Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise)
Licenze macroregionali: Ariadsl, Telecom Italia
Licenze regionali: A. F. T (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria)
Licenze macroregionali: A.F.T, Tourist Ferry Boat
Licenze regionali: Ariadsl
Licenze macroregionali: Ariadsl, Telecom Italia
Licenze regionali: A.F.T.
Massiccia, ma non monopolistica come si poteva prevedere, la presenza di Telecom Italia; spicca il nome di un outsider come Ariadsl che è presente praticamente ovunque e si presenta, almeno sulla carta, come maxi-opeatore WiMAX in Italia.
Come detto inizia ora la fase più propriamente operativa con tutte le problematiche connesse, non ultima quella della copertura del territorio. Chissà, ad esempio, cosa diranno gli ambientalisti e i comitati vari di una nuova tipologia di onde che invaderanno l’aria dopo quelle radiofoniche, televisive e telefoniche già duramente contrastate oggigiorno.
Resta poi il discorso dell’hardware dato che, come è prevedibile, l’attuale generazione di computer, telefoni e PDA vari andrà gradualmente sostituita da una nuova, in grado di supportare la tecnologia che arriverà. Nokia, vedi QUI, sta già guardando avanti, gli altri cosa faranno?
Speriamo solamente che alla fine non sia "carissima" come l'ADSL!
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alle 17:10
FossiMatto
Ci puoi scommettere che saranno carissime... quando mai hai visto in italia una cosa o un servizio dal prezzo onesto ?