Il mondo precetta Steve Jobs: nuovo iPhone il 9 giugno
Pubblicato da Massimiliano Bucciol alle 20:30 in iPhonemania
Steve Jobs, padre-padrone di Apple, ha certo un sacco di responsabilità dentro l’azienda ma anche fuori. A quelle fisiologiche della gestione di una delle società più importanti del mondo si aggiunge ora quella che ha nei confronti del sempre più folto pubblico di clienti-simpatizzanti-adepti che, in vista della prossima WWDC (Worldwide Developers Conference) di San Francisco, chiede a gran voce, dando ormai per scontata, la presentazione del nuovo iPhone con supporto delle reti 3G.
La data del 9 giugno, giorno del keynote dello zio, è stata già eletta come quella dell’evento che segnerà l’esordio mondiale del nuovo terminale melamunito, con il rischio di decretare qualsiasi altra presentazione venisse fatta come deludente.
La spasmodica, infinita, attesa si sta giocoforza trasformando in follia di massa. Tutti, forse giustamente, collegano le miriadi di voci che riguardano il nuovo cellulare di Cupertino con il prossimo evento, senza possibilità che la cosa non venga fatta. Quasi un obbligo morale per il numero 1 di Apple che oltre al peso della cosa in sé, starà certamente sentendo il peso dell’attesa al di fuori, nel mondo comune, quello dei consumatori.
Data certa quindi: 9 giugno per la presentazione ufficiale a cui, sempre la grande onda degli iPhonemaniaci, fa seguire quella del 18 giugno per la commercializzazione mondiale, dato che i modelli sarebbero già belli che pronti nei magazzini segreti con la grande mela sulle pareti esterne. Questo per quanto riguarda i tempi.
Per quel che concerne invece il cosa abbiamo visto nei giorni scorsi le ultime immagini del modello UMTS, o di quello che si vorrebbe tale. Le voci di oggi vogliono invece un modello non così diverso dal precedente, cosa molto probabile, in cui il supporto alle reti mobili di ultima generazione sarebbe una delle poche novità.
Strano per un modello che dovrebbe “resistere” almeno un altro anno dai diretti concorrenti che forse ormai gli hanno preso le misure (a quello attuale, certo). Se la componente innovativa non sarà pari al suo devastante predecessore saranno guai, in termini di gradimento. La gente, e non sono davvero 4 gatti, attende la novità: non compra più, o quasi, il modello vecchio. Il 25% del totale dei potenziali nuovi acquirenti ha detto che ha in programma di dotarsi di un iPhone solo se sarà 3G.
Con tutte queste premesse - che certo danno a Steve un grande potere e, quindi, grandi responsabilità - la data del 9 giugno appare così vicina ma, nel contempo, ancora lontana, specialmente per chi ha iniziato da tempo il conto alla rovescia. Quando il canuto Jobs annuncerà, in una sala i cui posti a sedere e in piedi sono già da alcuni giorni esauriti, la fatidica One more thing sarà bene per lui che la cosa di cui si sta per parlare sia qualcosa di molto, molto atteso.
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Tag: Apple, iPhone, iPhone 3G, Steve Jobs, WWDC, WWDC 2008







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