Entra nella sfera del futuro mobile
No, non vi preoccupate. Non abbiamo cambiato indirizzo parlando di politica e non vogliamo nemmeno affrontare l’argomento più di moda del momento che ha per Barack Obama indiscusso protagonista democratico nella corsa alla casa bianca. Sancita l’investitura del leader afro-americano, 45 anni dopo il memorabile discorso, I have a dream, del 28 Agosto 1963, pronunciato dal reverendo Martin Luther King, il nostro sogno è, molto più banalmente il nuovo terminale di HTC, uno dei primi, si dice, ad integrare il nuovo sistema operativo Android che sarebbe dovuto arrivare entro l’estate.
Come sapete alcuni ritardi ne hanno procrastinata l’uscita alla fine del 2008 ma adesso pare che le prime avvisaglie del nuovo sogno taiwanese siano presenti in Rete. ll sogno attuale, 45 anni dopo, non è più strettamente connesso all’eguaglianza di tutti gli uomini, dato che grossi passi avanti sono stati fatti in questo senso, ma della vicinanza tra di essi, una vicinanza che gli attuali mezzi di comunicazione favorisce, consentendo maggiori scambi culturali e una migliore tolleranza degli uni verso gli altri.
Questo il sogno di HTC, far comunicare le persone e contrastare lo strapotere di iPhone, nato nella patria delle grandi opportunità. Dream G1, non sappiamo se il nome è definitivo o del prototipo, avrà dimensioni di 115 x 55 x 16,35 mm. con display da 3,5" e tastiera QWERTY simile a quella del modello S740, processore Qualcomm 7201 a 528 Mhz, 64 MB di RAM e 128 MB di ROM, memoria espandibile con schede di tipo microSD, fotocamera digitale da 3,1 megapixel.
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