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Non viola la privacy il ritracciare i dispersi in montagna attraverso il cellulare

Lunedì 29 Dicembre 2008, 21:30 in News di

soccorso alpino cellulareIl Garante della privacy ha chiarito, leggi QUI, che gli organismi di soccorso possono ottenere dai gestori telefonici mobili i dati relativi alla posizione delle persone in pericolo di vita per le quali siano state attivate formalmente le ricerche, dati da utilizzarsi esclusivamente per la ricerca e il soccorso di questi ultimi.

Il chiarimento nasce dalla necessità del CNSAS (Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico) di localizzare con urgenza una persona dispersa, avvalendosi della possibilità di utilizzare più rapidamente informazioni concernenti i ponti e le celle attivate o "agganciate" dal suo telefono mobile.

In casi come questi il consenso dell’interessato sarebbe impossibile da prestare, date le sue avverse condizioni, e l’Autorità garante ha chiarito che il Codice della privacy consente alla società telefonica di comunicare i dati all'organismo di soccorso.

Tale provvedimento è stato adottato a seguito delle richieste provenienti da diversi Comuni che avevano manifestato la necessità di poter disporre di queste informazioni che, pur concernendo nei casi specifici il soccorso alpino, afferma principi suscettibili di essere applicati, con le dovute cautele, anche in altri casi di soccorso.

Resta il fatto che "fuori dalla fattispecie chiaramente definita dal Garante, a nessuno è permesso controllare i nostri liberi spostamenti". Per assicurare la massima diffusone del provvedimento tra i soggetti interessati, l'Autorità ha disposto l'invio, oltre che ai Comuni interessati, anche ai principali operatori di telefonia mobile.


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29 Dic 2008
alle 14:43

daniele

questa è la dritta giusta , grazie drmaxx

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