Entra nella sfera del futuro mobile
Finalmente ci siamo, siamo giunti alla settimana del tablet, a quanto pare. Ancora poco più di 2 giorni e sapremo la verità sulla eufemisticamente attesa nuova creazione di Cupertino. Il Gran Visir di casa Apple, Steve Jobs, ne è entusiasta e lo annuncia come il suo più grande progetto di sempre, milioni di persone lo stanno spasmodicamente attendendo tanto da generare in Rete, al solito, una miriade di immagini, rumor, previsioni e chi più ne ha più ne metta.
Inutile stare qui a predire come potrebbe essere: è chiaro che, come accade puntualmente per l’iPhone, tra le migliaia di voci qualcuna sicuramente ci imbroccherà qualcosa. Quel che è certo è che la curiosità è davvero molta. Non è obiettivamente facile esplorare nuovi campi rispetto a quelli che già esistono: desktop, portatili, telefonia mobile sempre più popolata da microcomputer ultraportatili. Immaginare un "grande iPhone" in grado di interfacciarsi a quello che già esiste, con un mondo a sé di accessori e possibilità è davvero un’impresa, quasi quanto fu grande lo stupore nello scoprire, ormai 3 anni or sono, le caratteristiche innovative di iPhone, ora divenute comuni ma grazie all’innovazione proveniente da Cupertino.
Impossibile si tratti di un dispositivo a se stante, avulso dall’ecosistema digitale che Apple ha saputo creare in questi anni con iTunes, la musica di iPod, la comunicatività di iPhone. Un altro tassello verrà apposto per allargare la dimensione digitale delle persone, sempre più presente nelle loro vite, magari legato a qualcosa di più grande.
Un nuovo hardware che fa da tramite per applicazioni che fino ad ora non esistevano ma che saranno rese possibili da questa innovativa invenzione dei geni della Mela. Sicuramente la parte hardware, il giocattolo che si potrà avere tra le mani, è la cosa che per prima si percepisce ed è la più desiderata da mani spesso inesperte, superficiali, come avvenuto, e avviene tuttora, per iPhone.
Ma quello che c’è dietro potrebbe essere di ben altra portata, un business immenso come lo è iTunes e la sua musica, le sue applicazioni. Date le dimensioni possiamo pensare a libri, giornali che si potranno leggere on the go, sarà la morte del giornale cartaceo così come lo abbiamo sempre conosciuto, come l’MP3 ha praticamente decretato la morte, o la malattia grave, del CD? Musica liquida e adesso parole liquide da essere lette ovunque, connessi alla Rete sempre, ormai inesorabilmente fusa alla vita vera, quella di ogni giorno, quella analogica.
Come dobbiamo acquistare ed ascoltare la musica ce l’hanno già detto, in America sanno anche come vedere la nuova televisione e il nuovo modo di acquistare film, stiamo solo in attesa di come poter, o dover, consultare i nuovi media digitali che ci verranno proposti, quando non imposti. Avete fretta? Mancano solo due giorni: un po’ di pazienza.
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