Entra nella sfera del futuro mobile
Ben 1 miliardo di euro l'investimento del gestore 3 Italia per il potenziamento e l'estensione della rete mobile contro il digital divide, anche quello artificiale
I nuovi numeri di 3 Italia sono: 1 miliardo di euro, 2 anni, 42 Mbps entro il 2012 sul 100% della rete mobile. Questo anche l'ambizioso piano del primo gestore mobile UMTS che intende coprire 800 nuovi comuni in tutta Italia per diminuire il digital divide, facendo anche partire il progetto delle reti LTE di 4a generazione con un velocità di 100 Mbps sempre prima della fine del prossimo anno.
Dal lancio dell'UMTS avvenuto nel 2003 e dell'HSPA nel 2006, saranno ora circa 2000 i nuovi siti per la copertura del territorio a partire dal nord-est nel 2011 per poi raggiungere il sud nel 2012, 300 ne sono stati già realizzati negli ultimi 5 mesi mentre 100 ne sono stati potenziati.
Per far fronte alla sempre maggior fame di dati, negli ultimi 2 anni la rete di 3 Italia ha avuto un aumento del 263%, la componente di accesso radio aumenterà di 6 volte la capacità di cella, consentendo di gestire più clienti e un volume maggiore di traffico dati sulla stessa antenna.
I nuovi collegamenti in fibra ottica da 100 Mbps e il potenziamento dei link trasmissivi incrementeranno di 8 volte la capacità trasmissiva, garantendo maggior velocità di navigazione. Potenziamento e adeguamento della rete mobile che va di pari passo a un'offerta commerciale tra le più convenienti a disposizione.
Nuovi dispositivi arriveranno, e alcuni stanno già arrivando, per sfruttare al meglio le nuove potenzialità di 3. Chiavette USB, chiavette Wi-Fi ma anche gli innovativi WebCube che permettono di navigare non solo in mobilità ma anche a tutti coloro che non dispongono di una linea fissa.
Chiude il sempre pungente AD di 3 Italia nella persona di Vincenzo Novari che lancia una frecciata ai concorrenti parlando di digital divide artificiale nel momento in cui limitano l'utilizzo del peer-to-peer e del VoIP sulle proprie reti. Altro motivo in più per il quale l'utente dovrebbe scegliere 3.
Se il potenziamento, la copertura tutta e la velocità dovessero davvero essere così come promesse, la migrazione alla connettività mobile sarebbe ghiotta anche per chi dispone dell'ADSL ma è semplicemente più cara e meno duttile.
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